STORIA DELL'ARCHITETTURA - ISTRUZIONI ESAME LAUREA TRIENNALE

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Istruzioni per l’esame di Storia dell’architettura Laurea Triennale
Il corso di Storia dell’architettura è diviso in due moduli (corrispondenti 6CFU ciascuno).
Il Modulo A, intitolato Architettura italiana del Rinascimento 1. Da Filippo Brunelleschi a Donato Bramante (1418-1514), segue lo svolgersi dell’architettura italiana rinascimentale dalla prima apparizione di un nuovo codice linguistico basato sullo studio dell’Antico introdotto da Filippo Brunelleschi nello Spedale degl’Innocenti fino ai cantieri romani di Bramante per papa Giulio II.
Il Modulo B, intitolato Architettura italiana del Rinascimento 2. Da Raffaello ad Andrea Palladio (1514-1580), analizza il contributo di Raffaello alla definizione del linguaggio architettonico della Maniera Moderna, la carriera dei suoi migliori ‘allievi’ (soprattutto Antonio da Sangallo il Giovane, Giulio Romano e Baldassarre Peruzzi) e dei suoi agguerriti ‘concorrenti’ (Michelangelo), e segue la disseminazione del linguaggio architettonico classicista nel NordItalia e in particolare in area veneta, grazie a Sebastiano Serlio, Jacopo Sansovino, Michele Sanmicheli e, infine, Andrea Palladio.
Per ognuno degli edifici qui sotto elencati, trattati diffusamente a lezione, ogni studente dovrà essere in grado di illustrare:
1.     la cronologia (rispondendo, quando possibile, a domande quali: Quando il progetto venne commissionato ed eseguito? Quando si aprì effettivamente il cantiere? Come e per quanto tempo procedette la costruzione? Quali differenze mostra l’edificio costruito rispetto al progetto originale e perché? ecc.)
2.     l’attribuzione e la committenza (chi è l’autore del progetto? L’autore del progetto architettonico è anche il responsabile del cantiere? L’autore segue la costruzione fino alla sua conclusione o intervengono altri protagonisti e perché? Chi è il committente? Quali sono le sue motivazioni nell’intraprendere l’opera? ecc.)
3.     le caratteristiche funzionali e stilistiche dell’edificio
4.     il significato dell’opera nel generale svolgersi della storia dell’architettura rinascimentale.
Edifici Modulo A
Spedale degli Innocenti
Cappella Medici a San Lorenzo (Sacrestia Vecchia)
Cappella Barbadori a Santa Felicita
Cappella Pazzi a Santa Croce
Oratorio degli Scolari (Rotonda degli Angeli)
Santo Spirito a Firenze
Tempio Malatestiano a Rimini
Palazzo Rucellai a Firenze
Cappella Rucellai a San Pancrazio a Firenze
Facciata di Santa Maria Novella a Firenze
Ospedale Maggiore di Milano
San Sebastiano a Mantova
Sant’Andrea a Mantova
San Bernardino ad Urbino
Villa Medici a Poggio a Caiano
Santa Maria delle Carceri a Prato
Santa Maria sopra San Satiro a Milano
Tribuna di Santa Maria delle Grazie a Milano
Chiostro della canonica di Sant’Ambrogio a Milano
Chiostro di Santa Maria della Pace a Roma
Tempietto di San Pietro in Montorio a Roma
Cortile del Belvedere in Vaticano
Coro di Santa Maria del Popolo a Roma
Palazzo Castellesi in Borgo a Roma
Palazzo Caprini in Borgo a Roma
Ninfeo di Genazzano
Palazzo dei Tribunali in via Giulia a Roma
Edifici Modulo B
Villa di Agostino Chigi in via della Lungara a Roma (Farnesina)
Villa Madama a Monte Mario a Roma
Palazzetto di Jacopo da Brescia in Borgo a Roma
Palazzo di Giovan Battista Branconio in Borgo a Roma
Palazzo Alberini a Roma
Palazzo Farnese a Roma
Palazzo Baldassini a Roma
Cappella Chigi a Santa Maria del Popolo a Roma
Progetti per la facciata di San Lorenzo a Firenze
San Giovanni dei Fiorentini a Roma
Sant’Eligio degli Orefici a Roma
Palazzo Te a Mantova
Biblioteca Laurenziana a Firenze
Palazzo Massimo alle Colonne a Roma
Villa Giulia a Roma
Palazzo Farnese a Caprarola
Cappella Sforza a Santa Maria Maggiore
Logge del Palazzo della Ragione (Basilica) a Vicenza
Villa Pisani a Bagnolo (Vicenza)
Villa Emo a Fanzolo (Treviso)
Villa Barbaro a Maser (Treviso)
Ogni studente potrà scegliere un edificio su cui svolgere un sintetico approfondimento scritto (non più di tre cartelle di testo) su uno degli edifici indicati nella lista: la docente è a disposizione (email maria.beltramini@uniroma2.it) di chi volesse avere indicazioni bibliografiche aggiuntive in merito all’edificio selezionato, con la discussione del quale prenderà avvio il colloquio d’esame.
 
Bibliografia di riferimento
Modulo A
Francesco Paolo Fiore (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il Quattrocento, Milano, Electa 1998, da p. 9 a p. 433.
Arnaldo Bruschi (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, Milano, Electa 2002, da p. 9 a p. 99.
Maria Beltramini, Brunelleschi e la rinascita dell’architettura, Milano, E.ducation 2008 (il pdf è a disposizione degli studenti, contattando la docente all’indirizzo maria.beltramini@uniroma2.it).
Modulo B
Arnaldo Bruschi (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, Milano, Electa 2002, da p. 99 a p. 413.
Claudia Conforti e R. Tuttle (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Cinquecento, Milano, Electa 2001, pp. 436-481.
James S. Ackerman, Palladio, Torino 1972.