STORIA DELL'ARCHITETTURA LM A+B 2019 2020 - CALENDARIO DELLE LEZIONI e ISTRUZIONI con BIBLIOGRAFIA

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Corso di Storia dell’architettura LM A + B per la Laurea Magistrale in LM-89 Storia dell’arte Calendario delle lezioni, a. a. 2019-2020 Modulo A: Architettura del Rinascimento da Filippo Brunelleschi a Andrea Palladio 2.10.19 Introduzione. Filippo Brunelleschi: i primi cantieri 3.10.19 Lezione sospesa per impegni della docente 4.10.19 Lezione sospesa per impegni della docente. 9.10.19 Filippo Brunelleschi: cappelle, basiliche e palazzi 10.10.19 Leon Battista Alberti: i trattati. 11.03.19 Alberti: edifici a Rimini, Firenze, Mantova 16.10.19 Diffusione del linguaggio architettonico all’antica: Milano, Venezia, Urbino 17.10.19 Roma e Firenze nel secondo Quattrocento; Bramante da Urbino a Milano 18.10.19 Bramante a Roma tra Alessandro VI e Giulio II 23.10.19 Dopo Bramante: architettura a Roma tra Leone X e Clemente VII (Raffaello, Giulio Romano) 24.10.19 Michelangelo architetto a Firenze 25.10.19 Antonio da Sangallo il Giovane e Baldassarre Peruzzi nella Roma Farnesiana 30.10.19 Michelangelo architetto a Roma 31.10.19 Diffusione del linguaggio architettonico all’antica da Serlio a Vignola 1.11.19 Pausa di Ognissanti 6.11.19 Venezia e il Rinascimento: Jacopo Sansovino e Michele Sanmicheli 7.11.19 Andrea Palladio, palazzi e ville 8.11.19 Visita didattica a Firenze Modulo B: Raffaello architetto. I progetti, le realizzazioni, lo studio dell’antico 13.11.19 Introduzione. La formazione. Cultura artistica e architettonica a Urbino 14.11.19 Tra Siena e Firenze 15.11.19 Dallo Sposalizio della Vergine alla Madonna del Baldacchino 20.11.19 Roma, l’Antico, Vitruvio, Bramante 21.11.19 L’architettura dipinta delle Stanze I 22.11.19 L’architettura dipinta delle Stanze II 27.11.19 Bramante e Raffaello e i progetti per San Pietro 28.11.19 Architetture per Agostino Chigi: la loggia sul Tevere, le scuderie, la cappella alla Pace 29.11.19 Architetture per Agostino Chigi: la cappella a Santa Maria del Popolo 4.12.19 Sant’Eligio degli Orefici 5.12.19 Palazzo Iacopo da Brescia; Palazzo Alberini 6.12.19 Progetto per la facciata di San Lorenzo a Firenze 11.12.19 Palazzo Pandolfini a Firenze; Palazzo Branconio in Borgo 12.12.19 Progetti per San Giovanni dei Fiorentini e il progetto di casa in via Giulia 13.12.19 Villa Madama; Lettera a Leone X: Raffaello e l’Antico Istruzioni per l’esame di Storia dell’architettura per la Laurea Magistrale Il corso di Storia dell’architettura per la Laurea Magistrale è articolato in due moduli (Modulo A + B, corrispondenti a 12 CFU). Il Modulo A, intitolato Architettura italiana del Rinascimento da Filippo Brunelleschi a Andrea Palladio segue lo svolgersi dell’architettura italiana rinascimentale dalla prima apparizione di un nuovo codice stilistico basato sullo studio dell’Antico introdotto da Filippo Brunelleschi nello Spedale degl’Innocenti, fino al suo progressivo consolidamento e disseminazione in Italia (e in Europa) nel secondo Cinquecento attraverso l’opera di Andrea Palladio. Per ognuno degli edifici qui sotto elencati, trattati diffusamente a lezione, ogni studente dovrà essere in grado di illustrare: 1. la cronologia (rispondendo, quando possibile, a domande quali: Quando il progetto venne commissionato ed eseguito? Quando si aprì effettivamente il cantiere? Come e per quanto tempo procedette la costruzione? Quali differenze mostra l’edificio costruito rispetto al progetto originale e perché? ecc.) 2. l’attribuzione e la committenza (chi è l’autore del progetto? L’autore del progetto architettonico è anche il responsabile del cantiere? L’autore segue la costruzione fino alla sua conclusione o intervengono altri protagonisti e perché? Chi è il committente? Quali sono le sue motivazioni nell’intraprendere l’opera? ecc.) 3. le caratteristiche funzionali e stilistiche dell’edificio 4. il significato dell’opera nel generale svolgersi della storia dell’architettura rinascimentale. Edifici Spedale degli Innocenti a Firenze Cappella Medici a San Lorenzo (Sacrestia Vecchia) e Basilica di San Lorenzo a Firenze Oratorio degli Scolari (Rotonda degli Angeli) a Firenze Santo Spirito a Firenze Tempio Malatestiano a Rimini Palazzo Rucellai a Firenze Cappella Rucellai in San Pancrazio a Firenze Facciata di Santa Maria Novella a Firenze Ospedale Maggiore di Milano San Sebastiano a Mantova Sant’Andrea a Mantova San Bernardino ad Urbino Villa Medici a Poggio a Caiano Santa Maria delle Carceri a Prato Santa Maria sopra San Satiro a Milano Tribuna di Santa Maria delle Grazie a Milano Chiostro di Santa Maria della Pace a Roma Tempietto di San Pietro in Montorio a Roma Cortile del Belvedere in Vaticano Coro di Santa Maria del Popolo a Roma Palazzo Caprini in Borgo a Roma Palazzo dei Tribunali in via Giulia a Roma Villa di Agostino Chigi in via della Lungara a Roma (Farnesina) Villa Madama a Monte Mario a Roma Palazzo Farnese a Roma Cappella Chigi a Santa Maria del Popolo a Roma Progetti per la facciata di San Lorenzo a Firenze Progetti per San Giovanni dei Fiorentini a Roma Palazzo Te a Mantova Cappella Medicea (Sacrestia Nuova) a Firenze Villa Giulia a Roma Logge del Palazzo della Ragione (Basilica) a Vicenza Villa Pisani a Bagnolo (Vicenza) Villa Emo a Fanzolo (Treviso) Villa Almerico Capra (la Rotonda) a Vicenza Ogni studente potrà scegliere un edificio (anche fuori lista) su cui svolgere un sintetico approfondimento scritto (non più di tre cartelle di testo): la docente è a disposizione (email maria.beltramini@uniroma2.it) di chi volesse avere indicazioni bibliografiche aggiuntive in merito all’edificio selezionato, con la discussione del quale prenderà avvio il colloquio d’esame. Bibliografia di riferimento NB: i volumi della Storia dell’architettura italiana non andranno studiati nella loro interezza, bensì consultati per reperire le informazioni necessarie a rispondere alle domande di cui sopra circa gli edifici elencati; utile – soprattutto agli studenti non frequentanti, la lettura delle introduzioni a ciascuno di quei volumi. Francesco Paolo Fiore (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il Quattrocento, Milano, Electa 1998 Arnaldo Bruschi (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, Milano, Electa 2002 Claudia Conforti e R. Tuttle (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo Cinquecento, Milano, Electa 2001 Maria Beltramini, Brunelleschi e la rinascita dell’architettura, Milano, E.ducation 2008 (il pdf è a disposizione degli studenti, contattando la docente all’indirizzo maria.beltramini@uniroma2.it). James S. Ackerman, Palladio, Torino 1972. NNB: agli studenti che nel corso di laurea triennale abbiano già sostenuto l’esame di Storia dell’architettura sulla base dello stesso programma del Modulo A viene richiesta la lettura di uno a scelta tra i seguenti saggi e la redazione di una breve recensione scritta (non più di 10.000 caratteri), che verrà discussa in sede d’esame - P. N. Pagliara, Vitruvio da testo a canone, in Memoria dell’antico nell’arte italiana, a cura di S. Settis, Vol. III Dalla Tradizione all’archeologia, Torino, Einaudi 1986, pp. 5-85. - S. Settis, Continuità, distanza, conoscenza. Tre usi dell’antico, in Memoria dell’antico nell’arte italiana, a cura di S. Settis, Vol. III Dalla Tradizione all’archeologia, Torino, Einaudi 1986, pp. 375-486. - Ch. Thoenes, La “Regola delli cinque ordini” del Vignola e Gli ordini architettonici. Rinascita o invenzione? in Id., Sostegno e Adornamento. Saggi sull’architettura del Rinascimento: disegni, ordini, magnificenza, Milano, Electa 1998, rispettivamente alle pp. 76-107 e 125-133. - H. Burns, A Peruzzi Drawing in Ferrara, in Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz, XII 3/4, 1965-66, pp. 245-270 e H. Burns, Un disegno architettonico di Alberti e la questione del rapporto tra Brunelleschi e Alberti, in Filippo Brunelleschi. La sua opera, il suo tempo, Firenze, CentroDi 1977, 2 voll., I, pp. 105-123. - I. Campbell, A. Nesselrath, The Codex Stosch. Surveys of Ancient Buildings by Giovan Battista da Sangallo, in Pegasus. Berliner Beiträge zum Nachleben der Antike, VIII, 2006, pp. 7-66. - James S. Ackerman, Architettura e disegno. La rappresentazione da Vitruvio a Gehry, Milano, Electa 2002, i saggi: 2. Origini del disegno architettonico nel Medioevo e nel Rinascimento. 2.1 Villard de Honnecourt nella cattedrale di Reims. 2.2 Le convenzioni del disegno nel tardo Gotico e nel primo Rinascimento, pp. 29-61 Il Modulo B, intitolato Raffaello architetto. I progetti, le realizzazioni, lo studio dell’antico, affronta in maniera monografica l’attività architettonica di Raffaello Sanzio, svolta durante i pochi ma intensissimi anni del pontificato di Leone X. Particolare attenzione sarà rivolta alla fase di formazione del linguaggio architettonico raffaellesco, improntato dall’esperienza di Donato Bramante, e allo studio dell’architettura antica. Per ognuno degli edifici qui sotto elencati, trattati diffusamente a lezione, ogni studente dovrà essere in grado di illustrare cronologia e svolgimento del cantiere, committenza, caratteristiche funzionali e stilistiche, significato dell’opera nel generale svolgersi della carriera di Raffaello architetto: Edifici Progetti ed edifici per Agostino Chigi a Roma: Stalle, Loggia sul Tevere, cappella in Santa Maria della Pace, cappella in Santa Maria del Popolo Sant’Eligio degli Orefici a Roma Palazzo Jacopo da Brescia in Borgo Progetti per la facciata di San Lorenzo a Firenze Palazzo Alberini Palazzo Pandolfini Palazzo Branconio Progetti per San Giovanni dei Fiorentini a Roma Progetto di casa in via Giulia Progetti per San Pietro Villa per il cardinale Giulio de’ Medici a Monte Mario a Roma (Villa Madama) Logge Vaticane Ogni studente potrà scegliere un edificio su cui svolgere un sintetico approfondimento orale: la docente è a disposizione (email maria.beltramini@uniroma2.it) di chi volesse avere indicazioni bibliografiche aggiuntive in merito all’edificio selezionato, con la discussione del quale prenderà avvio il colloquio d’esame. Bibliografia di riferimento NB: il volume della Storia dell’architettura italiana non andrà studiato nella sua interezza, bensì consultato per reperire le informazioni necessarie a rispondere alle domande di cui sopra circa gli edifici elencati, informazioni più recenti rispetto al volume monografico Raffaello architetto del 1984; utile – soprattutto agli studenti non frequentanti, anche la lettura dell’introduzione al volume. Ch. L. Frommel, S. Ray, M. Tafuri, Raffaello architetto, Milano 1984, in particolare le pp. 13-47; pp. 109-428. A. Bruschi (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, Milano, Electa 2002, da p. 9 a p. 201.