STORIA DELL'ARCHITETTURA LM A-B 2018 2019 - ISTRUZIONi PER L'ESAME

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Istruzioni per l’esame di Storia dell’architettura per la Laurea Magistrale

Il corso di Storia dell’architettura per la Laurea Magistrale è articolato in due moduli (Modulo A + B, corrispondenti a 12 CFU).

Il Modulo A, intitolato Architettura italiana del Rinascimento da Filippo Brunelleschi a Andrea Palladio segue lo svolgersi dell’architettura italiana rinascimentale dalla prima apparizione di un nuovo codice stilistico basato sullo studio dell’Antico introdotto da Filippo Brunelleschi nello Spedale degl’Innocenti, fino al suo progressivo consolidamento e disseminazione in Italia (e in Europa) nel secondo Cinquecento attraverso l’opera di Andrea Palladio.

Per ognuno degli edifici qui sotto elencati, trattati diffusamente a lezione, ogni studente dovrà essere in grado di illustrare:

  1. la cronologia (rispondendo, quando possibile, a domande quali: Quando il progetto venne commissionato ed eseguito? Quando si aprì effettivamente il cantiere? Come e per quanto tempo procedette la costruzione? Quali differenze mostra l’edificio costruito rispetto al progetto originale e perché? ecc.)
  2. l’attribuzione e la committenza (chi è l’autore del progetto? L’autore del progetto architettonico è anche il responsabile del cantiere? L’autore segue la costruzione fino alla sua conclusione o intervengono altri protagonisti e perché? Chi è il committente? Quali sono le sue motivazioni nell’intraprendere l’opera? ecc.)
  3. le caratteristiche funzionali e stilistiche dell’edificio
  4. il significato dell’opera nel generale svolgersi della storia dell’architettura rinascimentale.

Edifici

Spedale degli Innocenti a Firenze

Cappella Medici a San Lorenzo (Sacrestia Vecchia) e Basilica di San Lorenzo a Firenze

Oratorio degli Scolari (Rotonda degli Angeli) a Firenze

Santo Spirito a Firenze

Tempio Malatestiano a Rimini

Palazzo Rucellai a Firenze

Cappella Rucellai in San Pancrazio a Firenze

Facciata di Santa Maria Novella a Firenze

Ospedale Maggiore di Milano

San Sebastiano a Mantova

Sant’Andrea a Mantova

San Bernardino ad Urbino

Villa Medici a Poggio a Caiano

Santa Maria delle Carceri a Prato

Santa Maria sopra San Satiro a Milano

Tribuna di Santa Maria delle Grazie a Milano

Chiostro di Santa Maria della Pace a Roma

Tempietto di San Pietro in Montorio a Roma

Cortile del Belvedere in Vaticano

Coro di Santa Maria del Popolo a Roma

Palazzo Caprini in Borgo a Roma

Palazzo dei Tribunali in via Giulia a Roma

Villa di Agostino Chigi in via della Lungara a Roma (Farnesina)

Villa Madama a Monte Mario a Roma

Palazzo Farnese a Roma

Cappella Chigi a Santa Maria del Popolo a Roma

Progetti per la facciata di San Lorenzo a Firenze

Progetti per San Giovanni dei Fiorentini a Roma

Palazzo Te a Mantova

Cappella Medicea (Sacrestia Nuova) a Firenze

Villa Giulia a Roma

Logge del Palazzo della Ragione (Basilica) a Vicenza

Villa Pisani a Bagnolo (Vicenza)

Villa Emo a Fanzolo (Treviso)

Villa Almerico Capra (la Rotonda) a Vicenza

Ogni studente potrà scegliere un edificio (anche fuori lista) su cui svolgere un sintetico approfondimento scritto (non più di tre cartelle di testo): la docente è a disposizione (email maria.beltramini@uniroma2.it) di chi volesse avere indicazioni bibliografiche aggiuntive in merito all’edificio selezionato, con la discussione del quale prenderà avvio il colloquio d’esame.

Bibliografia di riferimento

NB: i volumi della Storia dell’architettura italiana non andranno studiati nella loro interezza, bensì consultati per reperire le informazioni necessarie a rispondere alle domande di cui sopra circa gli edifici elencati; utile – soprattutto agli studenti non frequentanti, la lettura delle introduzioni a ciascuno di quei volumi.

Francesco Paolo Fiore (a cura di),  Storia dell’architettura italiana. Il Quattrocento, Milano, Electa 1998

Arnaldo Bruschi (a cura di),  Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, Milano, Electa 2002

Claudia Conforti e R. Tuttle (a cura di),  Storia dell’architettura italiana. Il secondo Cinquecento, Milano, Electa 2001

Maria Beltramini, Brunelleschi e la rinascita dell’architettura, Milano, E.ducation 2008 (il pdf è a disposizione degli studenti, contattando la docente all’indirizzo maria.beltramini@uniroma2.it).

James S. Ackerman, Palladio, Torino 1972.

NNB: agli studenti che nel corso di laurea triennale abbiano già sostenuto l’esame di Storia dell’architettura sulla base dello stesso programma del Modulo A viene richiesta la lettura di uno a scelta tra i seguenti saggi, che verranno discussi in sede d’esame

  • P. N. Pagliara, Vitruvio da testo a canone, in Memoria dell’antico nell’arte italiana, a cura di S. Settis, Vol. III Dalla Tradizione all’archeologia, Torino, Einaudi 1986, pp. 585.
  • S. Settis, Continuità, distanza, conoscenza. Tre usi dell’antico, in Memoria dell’antico nell’arte italiana, a cura di S. Settis, Vol. III Dalla Tradizione all’archeologia, Torino, Einaudi 1986, pp. 375486.
  • Ch. Thoenes, La “Regola delli cinque ordini” del Vignola e Gli ordini architettonici. Rinascita o invenzione? in Id., Sostegno e Adornamento. Saggi sull’architettura del Rinascimento: disegni, ordini, magnificenza, Milano, Electa 1998, rispettivamente alle pp. 76107 e 125-133.
  • H. Burns, A Peruzzi Drawing in Ferrara, in Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz, XII 3/4, 196566, pp. 245-270.
  • H. Burns, Un disegno architettonico di Alberti e la questione del rapporto tra Brunelleschi e Alberti, in Filippo Brunelleschi. La sua opera, il suo tempo, Firenze, CentroDi 1977, 2 voll., I, pp. 105123.
  • I. Campbell, A. Nesselrath, The Codex Stosch. Surveys of Ancient Buildings by Giovan Battista da Sangallo, in Pegasus. Berliner Beiträge zum Nachleben der Antike, VIII, 2006, pp. 766.  
  • James S. Ackerman, Architettura e disegno. La rappresentazione da Vitruvio a Gehry, Milano, Electa 2002, i saggi: 2. Origini del disegno architettonico nel Medioevo e nel Rinascimento. 2.1 Villard de Honnecourt nella cattedrale di Reims. 2.2 Le convenzioni del disegno nel tardo Gotico e nel primo Rinascimento, pp. 2961

Il Modulo B, intitolato Raffaello architetto. I progetti, le realizzazioni, lo studio dell’antico, affronta in maniera monografica l’attività architettonica di Raffaello Sanzio, svolta durante i pochi ma intensissimi anni del pontificato di Leone X. Particolare attenzione sarà rivolta alla fase di formazione del linguaggio architettonico raffaellesco, improntato dall’esperienza di Donato Bramante, e allo studio dell’architettura antica.

Per ognuno degli edifici qui sotto elencati, trattati diffusamente a lezione, ogni studente dovrà essere in grado di illustrare cronologia e svogimento del cantiere, committenza, caratteristiche funzionali e stilistiche, significato dell’opera nel generale svolgersi della carriera di Raffaello architetto:

Edifici

Progetti ed edifici per Agostino Chigi a Roma: Stalle, Loggia sul Tevere, cappella in Santa Maria della Pace, cappella in Santa Maria del Popolo

Sant’Eligio degli Orefici a Roma

Palazzo Jacopo da Brescia in Borgo

Progetti per la facciata di San Lorenzo a Firenze

Palazzo Alberini

Palazzo Pandolfini

Palazzo Branconio

Progetti per San Giovanni dei Fiorentini a Roma

Progetto di casa in via Giulia

Progetti per San Pietro

Villa per il cardinale Giulio de’ Medici a Monte Mario a Roma (Villa Madama)

Logge Vaticane

Ogni studente potrà scegliere un edificio su cui svolgere un sintetico approfondimento orale: la docente è a disposizione (email maria.beltramini@uniroma2.it) di chi volesse avere indicazioni bibliografiche aggiuntive in merito all’edificio selezionato, con la discussione del quale prenderà avvio il colloquio d’esame.

Bibliografia di riferimento

NB: il volume della Storia dell’architettura italiana non andrà studiato nella sua interezza, bensì consultato per reperire le informazioni necessarie a rispondere alle domande di cui sopra circa gli edifici elencati, informazioni più recenti rispetto al volume monografico Raffaello architetto del 1984; utile – soprattutto agli studenti non frequentanti, anche la lettura dell’introduzione al volume.

Ch. L. Frommel, S. Ray, M. Tafuri, Raffaello architetto, Milano 1984, in particolare le pp. 13-47; pp. 109-428.

A. Bruschi (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, Milano, Electa 2002, da p. 9 a p. 201.

 

Tassonomia dei Corsi di laurea: