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STORIA DELL'ARCHITETTURA LM - Bibliografia e istruzioni per l'esame 2017 2018

Anno Accademico 2017 2018
Corso di Storia dell’architettura LM
Michele Sanmicheli. Architetture all’antica tra Roma e la Serenissima a metà Cinquecento
Bibliografia e istruzioni per l’esame
Il corso ha ricostruito interamente la vicenda biografica e professionale dell’architetto veronese Michele Sanmicheli (1487 circa - 1559) e affrontato il tema della diffusione della cultura architettonica all’antica dalla Roma di Bramante e Raffaello (e ‘allievi’) ai territori della Repubblica di Venezia. Gli edifici del Sanmicheli furono fondamentali per il giovane Andrea Palladio, cui è stata dedicata la parte finale del corso con un’esercitazione di lettura e analisi del disegno d’architettura.
Ai fini del colloquio d’esame è necessario che gli studenti:
-               conoscano in dettaglio cronologia, committenza, articolazione spaziale, significati e modelli antichi e moderni almeno dei seguenti edifici samicheliani: a Orvieto: cappella Petrucci; a Verona: palazzo Canossa, cappella Pellegrini, Porta Nuova, portale del Palazzo del podestà, “tornacoro” della Cattedrale, palazzo Lavezola (poi Pompei), Porta Palio, palazzo Honori, facciata di Santa Maria in Organo, cupola di San Giorgio in Braida, cappella del Lazzaretto, palazzo Bevilacqua chiesa della Madonna di Campagna; a Padova: monumento Contarini presso la Basilica del Santo; a Venezia: forte di Sant’Andrea, palazzo Grimani; a Rovigo, palazzo Roncale; infine villa Soranza presso Castelfranco Veneto (TV).
-               analizzino in dettaglio un disegno tratto dal corpus di Andrea Palladio, secondo le modalità illustrate in aula dalla docente (gli studenti non frequentanti dovranno mettersi in contatto con la stessa all’indirizzo maria.beltramini@uniroma2.it per ricevere il disegno assegnato e le istruzioni relative, e poi per inviarle la prevista relazione almeno una settimana prima dell’appello).
Per l’opera di Michele Sanmicheli si suggerisce lo studio dei seguenti testi:
-   Paul Davies, David Hemsoll, Michele Sanmicheli, Milano, Electa 2004;
-    da Palladio e Verona, catalogo della mostra a cura di P. Marini, Verona 1980, il saggio di H. Burns, I monumenti antichi di Verona e la nuova architettura, pp. 102-121 e note alle pp. 331-332.
-    da Michele Sanmicheli. Architettura, Linguaggio e cultura artistica nel Cinquecento, a cura di H. Burns, C. L. Frommel, L. Puppi, Milano – Vicenza 1995, i seguenti saggi: F. T. Fagliari Zeni Buchicchio, Il soggiorno di Sanmicheli nello Stato della Chiesa, pp. 38-53 e note alle pp. 252-273; H. Burns, “Vasti desideri e gran pensieri”. I palazzi veronesi di Michele Sanmicheli, pp. 54-79, note alle pp. 273-276; Pier Nicola Pagliara, Sanmicheli e gli ordini, pp. 134-153, note alle pp. 292-299; E. Concina, “Munire et ornare”. Sanmicheli e le porte di Verona, pp. 196-203 e note alla p. 313.
-    Francesco Marcorin, Alcuni documenti inediti relativi alla facciata sanmicheliana di palazzo Bevilacqua a Verona, in Annali di Architettura, XXV, 2013, pp. 117-134 (liberamente scaricabile sul sito del Centro Internazionale di Studi di Architettura A. Palladio, www.palladiomuseum.org).
Per l’esercitazione sul disegno palladiano si consiglia la lettura di: Howard Burns, I disegni, in Palladio, catalogo della mostra a cura di R. Cevese, Milano, Electa 1973, pp. 133-54 e Idem, Disegno e progetto, in Palladio, catalogo della mostra a cura di G. Beltramini e H. Burns, 2008, pp. 300-313.
Gli studenti non frequentanti sono invitati a servirsi del volume Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento, a cura di Arnaldo Bruschi, Milano, Electa 2002, per colmare eventuali lacune.
 
 

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