Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana - 2017-2018 - Modulo B - Laurea magistrale

Tu sei qui

Italiano
Prerequisiti: 

Si richiede una conoscenza di base di Archeologia e storia dell’arte romana.
 

Obiettivi: 

Conoscenza aggiornata della ritrattistica romana imperiale in contesto a Roma e in altri siti di Italia. Al termine del corso lo studente, attraverso l’analisi approfondita delle opere trattate e dei loro contesti di rinvenimento, apprende metodi, strumenti e documentazione per la definizione e la contestualizzazione storica e culturale dei problemi. È capace di impostare correttamente una ricerca, utilizzando fonti documentarie diverse (archeologiche, storiche, letterarie) e una bibliografia scientifica adeguata, e di esporre i risultati efficacemente, in forma verbale e/o scritta e corredata di immagini.
 

Programma: 

“Il ritratto romano di età imperiale in contesto”.
I ritratti erano presenti in ogni luogo nell'impero romano, come onori pubblici per i vivi e memoriali per i morti. I ritratti, considerati un «fossile guida», rappresentano una base ideale per l'inquadramento storico di molti altri campi dell'arte romana e inoltre, più di qualsiasi altra categoria di monumenti, possono fornire risposte a questioni concernenti i rapporti sociali nel mondo romano e le sue ideologie.
Le lezioni avranno come tema i ritratti romani raffiguranti membri della famiglia imperiale e privati. I ritratti, legati al panorama culturale e politico, saranno analizzati non soltanto dal punto di vista dell’iconografia, dell’estetica e dello stile, ma nei contesti di ritrovamento: in spazi pubblici, case, ville e necropoli. Si tratterà anche di officine e di luoghi di produzione dei ritratti.
Sono previste visite nei musei di Roma per esaminare direttamente le sculture discusse durante le lezioni.
 

Testi adottati: 

- K. Fittschen, “Ritratto romano”, in Enciclopedia dell'Arte Antica. Secondo Supplemento 1971-1994, IV (1996), pp. 750-760;
- J. Fejfer, Roman portraits in context, Berlin 2008 (capitoli segnalati a lezione);
- M. Bonanno,"Adriano e Antinoo: immagini tra romanità e grecità", in M. Mercalli (ed.), Adriano e il suo Mausoleo. Studi, indagini e interpretazioni, Roma (Electa) 1998, pp. 163-177;
- M. Bonanno, “Un ritratto femminile inedito già nell’Antiquarium di S. Maria Capua Vetere. I ritratti di Marciana. Una revisione”, in Atti della Pontificia accademia romana di archeologia. Rendiconti, 61.1988-89, pp. 261-308;
- M. Cadario, “Le molteplici e mutevoli immagini di Antinoo”, in M. Sapelli Ragni (a cura di), Antinoo.Il fascino della bellezza, Milano 2012, pp. 64-77;
- M. Cadario, “Il linguaggio dei corpi”, in E. La Rocca, C.Parisi Presicce (a cura di), Ritratti. Le tante facce del potere  , pp. 209-221;
- A. Cristilli, “Tra evergetismo e culto imperiale: le statue-ritratto dal Macellum di Pompei”, in Rivista di studi pompeiani 19 (2008), pp. 35-43;
- C. Saletti, “Ritorno a Velleia”, RdA (Rivista di archeologia - Roma), 16, 1992,pp. 89-94.
- G. Scarpati, “Il ritratto di Druso Minore: dal ciclo statuario Giulio Claudio di Sessa Aurunca”, Bollettino d’arte 99 (2014), pp. 29-38;
- G. Scarpati, “Un ritratto di Tiberio da Sessa Aurunca ritrovato: note su un probabile ciclo suessano di statue onorarie giulio-claudia”, Rendiconti della Accademia di archeologia, lettere e belle arti, Napoli 75 (2008/2011), pp. 345-368.
Altra bibliografia sarà segnalata nel corso delle lezioni.

Inglese
Prerequisites: 

It requires a basic knowledge of Greek archaeology and history of art.
 

Aims: 

An update knowledge of the Roman imperial portraits in context in Rome or in other places of Italy. At the end of the semester the student, through the in-depth analysis of the monuments considered, will acquire methods, tools and documentation for the definition and the historical and cultural contextualization of the problems. The student will be able to correctly set a research, using different documentary sources (archaeological, historical, literary) and an appropriate scientific bibliography, and present the results effectively, both written and/or spoken and accompanied by images.
 

Programme: 

Roman Imperial Portraits in Context.
Portraits were ubiquitous in the Roman empire, as public honors for the living and memorials to the dead. The portraits, considered a "guide fossil", represent an ideal basis for the historical framing of many other fields of Roman art and moreover, more than any other category of monuments, they can provide answers to questions concerning social relations in the Roman world and its ideologies. Classes will focus on Roman portraits depicting members of the imperial family and private individuals. The portraits, linked to the cultural and political scene, will be analyzed not only from the point of view of iconography, aesthetics and style, but in the contexts of discovery: in public spaces, houses, villas and necropolises. Workshops and portraits production sites will also be examined.
Visits to Rome’s museums will be scheduled in order to examine directly the sculptures considered in class.
 

Texts adopted: 

- K. Fittschen, “Ritratto romano”, in Enciclopedia dell'Arte Antica. Secondo Supplemento 1971-1994, IV (1996), pp. 750-760;
- J. Fejfer, Roman portraits in context, Berlin 2008 (chapters reported in class);
- M. Bonanno,"Adriano e Antinoo: immagini tra romanità e grecità", in M. Mercalli (ed.), Adriano e il suo Mausoleo. Studi, indagini e interpretazioni, Roma (Electa) 1998, pp. 163-177;
- M. Bonanno, “Un ritratto femminile inedito già nell’Antiquarium di S. Maria Capua Vetere. I ritratti di Marciana. Una revisione”, in Atti della Pontificia accademia romana di archeologia. Rendiconti, 61.1988-89, pp. 261-308;
- M. Cadario, “Le molteplici e mutevoli immagini di Antinoo”, in M.Sapelli Ragni (a cura di), Antinoo.Il fascino della bellezza, Milano 2012, pp. 64-77;
- M. Cadario, “Il linguaggio dei corpi”, in E. La Rocca, C.Parisi Presicce (a cura di), Ritratti. Le tante facce del potere  , pp. 209-221;
- A. Cristilli, “Tra evergetismo e culto imperiale: le statue-ritratto dal Macellum di Pompei”, in Rivista di studi pompeiani 19 (2008), pp. 35-43;
- C. Saletti, “Ritorno a Velleia”, RdA (Rivista di archeologia - Roma), 16, 1992,pp. 89-94.
- G. Scarpati, “Il ritratto di Druso Minore: dal ciclo statuario Giulio Claudio di Sessa Aurunca”, Bollettino d’arte 99 (2014), pp. 29-38;
- G. Scarpati, “Un ritratto di Tiberio da Sessa Aurunca ritrovato: note su un probabile ciclo suessano di statue onorarie giulio-claudia”, Rendiconti della Accademia di archeologia, lettere e belle arti, Napoli 75 (2008/2011), pp. 345-368.
Further reading will be suggested during the classes.
 

Modalità di erogazione: 
Tradizionale
Frequenza: 
Consigliata
Valutazione: 
Prova orale
Valutazione progetto
Altre informazioni

Laboratori collegati ai corsi
Laboratorio di Pittura e Mosaici antichi: schedatura delle tecniche.
Laboratorio su: Il Teatro nell’antichità: testimonianze archeologiche e letterarie.
 

Anno Accademico: 
2017-2018
Ore: 
30
CFU: 
6
Semestre: 
Secondo semestre