Storia della Filosofia moderna - 2018-2019 - Modulo A+B - Laurea triennale

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Italiano
Prerequisiti: 

Conoscenza minima delle grandi linee del pensiero filosofico occidentale moderno.

 

Prerequisiti del corso di Storia della Filosofia moderna

Una minima conoscenza generale della Storia della filosofia occidentale, a partire da un manuale di Liceo (Cioffi-Luppi-Vigorelli-Zanette, Abbagnano-Fornero, Antiseri-Reale, Giannantoni ecc.).

Obiettivi: 

Il Corso di laurea triennale in Filosofia vuole coniugare lo studio dei classici orientamenti del pensiero occidentale con l'approfondimento dei nuovi orizzonti che si aprono alla riflessione filosofica contemporanea.

 

Obiettivi dell'insegnamento di Storia della Filosofia Moderna

(con particolare riferimento alle competenze acquisite ed agli obiettivi formativi):  

Il corso intende fornire le conoscenze basilari del dibattito moderno intorno al problema dei “Lumi”, dell’Etica e della “Modernità filosofica”, in rapporto ai loro avversari. Si analizzeranno le nozioni-chiave utilizzate dai filosofi e il lessico intellettuale comune che ne caratterizza lo stile di pensiero.

Programma: 

Il romanzo e il teatro allo specchio della filosofia moderna.

MOD. A. Il romanzo moderno dinanzi alla filosofia

Il corso intende esplorare i terreni della scrittura filosofica e romanzesca moderna, per indagarne l’intima vicinanza e complementarietà. La tesi di M. Kundera (L’arte del romanzo) viene assunta come filo conduttore della ricerca di una risposta alla grande questione del «soggetto» (metafisico, politico ecc.) moderno. Avendo preso atto della «crisi della coscienza europea» che ha colpito, dopo Galilei e Descartes, non solo l’epistemologia occidentale, ma anche l’antropologia («che cos’è l’uomo?»), lo scrittore affida al grande romanzo europeo il compito storico di colmare la perdita di senso del mondo della vita (Lebenswelt), legata al possente sviluppo delle scienze empiriche della natura che «riducono» l’universo complesso della vita «a un semplice oggetto di esplorazione tecnica e matematica», diviso, analizzato, quantificato. Il romanzo e il teatro moderni estendono e affinano gli strumenti della filosofia, rispecchiando i lati nascosti dell’essere umano storico: hanno la funzione euristica di svelare i lati obliati dell’essere umano nel mondo (l’«oblio dell’essere»); costituiscono insomma un’«arte della scoperta» e la loro storia è quella delle scoperte dell’essere umano storico nascosto, obliato. Ad esempio, le rigide architetture geometriche dell’Etica (1677, postuma) di Spinoza, la sua nuova filosofia della necessità e della Natura-Sostanza-Dio, verranno sciolte e rappresentate, nel concreto, un secolo dopo, dal grande romanzo di Diderot, Jacques il fatalista e il suo padrone (1778). Le tesi lockiane sulla tolleranza e la necessità di una convivenza pacifica delle confessioni religiose contro i fanatismi, verranno messe in scena e prenderanno corpo, a teatro, nel Maometto (1742) di Voltaire.

 

MOD. B. Il teatro e la messa in teatro filosofica della tolleranza

 

Il corso intende esplorare i terreni della scrittura filosofica e romanzesca moderna, per indagarne l’intima vicinanza e complementarietà. La tesi di M. Kundera (L’arte del romanzo) viene assunta come filo conduttore della ricerca di una risposta alla grande questione del «soggetto» (metafisico, politico ecc.) moderno. Avendo preso atto della «crisi della coscienza europea» che ha colpito, dopo Galilei e Descartes, non solo l’epistemologia occidentale, ma anche l’antropologia («che cos’è l’uomo?»), lo scrittore affida al grande romanzo europeo il compito storico di colmare la perdita di senso del mondo della vita (Lebenswelt), legata al possente sviluppo delle scienze empiriche della natura che «riducono» l’universo complesso della vita «a un semplice oggetto di esplorazione tecnica e matematica», diviso, analizzato, quantificato. Il romanzo e il teatro moderni estendono e affinano gli strumenti della filosofia, rispecchiando i lati nascosti dell’essere umano storico: hanno la funzione euristica di svelare i lati obliati dell’essere umano nel mondo (l’«oblio dell’essere»); costituiscono insomma un’«arte della scoperta» e la loro storia è quella delle scoperte dell’essere umano storico nascosto, obliato. Ad esempio, le rigide architetture geometriche dell’Etica (1677, postuma) di Spinoza, la sua nuova filosofia della necessità e della Natura-Sostanza-Dio, verranno sciolte e rappresentate, nel concreto, un secolo dopo, dal grande romanzo di Diderot, Jacques il fatalista e il suo padrone (1778). Le tesi lockiane sulla tolleranza e la necessità di una convivenza pacifica delle confessioni religiose contro i fanatismi, verranno messe in scena e prenderanno corpo, a teatro, nel Maometto (1742) di Voltaire.

Testi adottati: 

MODULO A

  • B. Spinoza, Etica (Parti III-V), ed. a cura di E. Giancotti Boscherini, Roma, Editori Riuniti, 2000.
  • D. Diderot, Jacques il Fatalista e il suo padrone, ed. a cura di P. Quintili, Milano, Bompiani, 2018.
  • M. Kundera, L’arte del romanzo, Milano, Adelphi, 2008 (TESTO COMUNE AI DUE MODULI).

MODULO B

  • J. Locke, Saggio sulla tolleranza e Lettera sulla tolleranza, in Scritti sulla tolleranza, a cura di Diego Marconi, Torino, UTET, pp. 89183.
  • Voltaire, Il Fanatismo ossia Maometto profeta (1742), a cura di M. Cesarotti (1796), ed. pdf online :

https://www.europeana.eu/portal/it/record/2048088/oai_www_internetculturale_it_metaoaicat_oai_bid_braidense_it_7_MI0185_VIAE009817.html.

  • M. Kundera, L’arte del romanzo, Milano, Adelphi, 1998 (TESTO COMUNE AI DUE MODULI)
Inglese
Prerequisites: 

Minimum knowledge of the great lines of modern Western philosophical thought.

Prerequisites of the Course in History of Modern Philosophy
A minimum general knowledge of the history of Western philosophy, starting from a high school manual (Cioffi-Luppi-Vigorelli-Zanette, Abbagnano-Fornero, Antiseri-Reale, Giannantoni etc.).

Aims: 

The three-year degree course in Philosophy aims to combine the study of the classical orientations of Western thought with the deepening of the new horizons that open up to contemporary philosophical reflection.

Objectives of the course in History of Modern Philosophy
(with particular reference to acquired skills and training objectives):
The course aims to provide the fundamental knowledge of modern and contemporary debate around the problem of "Enlightenment", “Ethics” and of "philosophical Modernity", in relation to their adversaries. We will analyze the key notions used by philosophers and the common intellectual vocabulary that characterizes the style of thought.

Programme: 

The Novel and the Theater in the mirror of Modern Philosophy.

 

A. The Modern Novel facing Philosophy.

 

The course aims to explore the grounds of modern philosophical and romance writing, to investigate its intimate closeness and complementarity. The thesis of M. Kundera (The Art of the Novel) is the leitmotif of the search for an answer to the great question of the modern «subjectivity» (metaphysical, political, etc.). Having noted the «crisis of European conscience» that struck, after Galilei and Descartes, not only Western epistemology, but also anthropology («What is man?»), the writer entrusts the great novel the historical task of filling the loss of meaning of the world of life (Lebenswelt). This “loss” depends to the powerful development of the empirical sciences of nature that "reduce" the complex universe of life «to a simple object of technical and mathematical exploration» (Kundera). This exploration divides, analyzes, and quantifies the object. Modern novel and theater extend and refine the instruments of philosophy, reflecting the hidden sides of the historical human being. They have the heuristic function of unveiling the forgotten sides of the human being in the world (the «forgetfulness of Being»); they constitute, in short, an «art of discovery» and their history is that of the discoveries of the hidden, obliated historical human being. For example, Spinoza's rigid geometric architectures in the Ethica (1677, posthumous), his new philosophy of necessity and Nature-Substance-God, will be dissolved and represented, in concrete terms, a century later, by Diderot's great novel, Jacques the fatalist and his master (1778). The Lockian theses on tolerance and the necessity of a peaceful coexistence of religious confessions against fanaticism will be staged and will take shape, at the theater, in Mahomet (1742) by Voltaire. 

B. Theater and the philosophical putting in Theater of Tolerance

 

The course aims to explore the grounds of modern philosophical and romance writing, to investigate its intimate closeness and complementarity. The thesis of M. Kundera (The Art of the Novel) is the leitmotif of the search for an answer to the great question of the modern «subjectivity» (metaphysical, political, etc.). Having noted the «crisis of European conscience» that struck, after Galilei and Descartes, not only Western epistemology, but also anthropology («What is man?»), the writer entrusts the great novel the historical task of filling the loss of meaning of the world of life (Lebenswelt). This “loss” depends to the powerful development of the empirical sciences of nature that "reduce" the complex universe of life «to a simple object of technical and mathematical exploration» (Kundera). This exploration divides, analyzes, and quantifies the object. Modern novel and theater extend and refine the instruments of philosophy, reflecting the hidden sides of the historical human being. They have the heuristic function of unveiling the forgotten sides of the human being in the world (the «forgetfulness of Being»); they constitute, in short, an «art of discovery» and their history is that of the discoveries of the hidden, obliated historical human being. For example, Spinoza's rigid geometric architectures in the Ethica (1677, posthumous), his new philosophy of necessity and Nature-Substance-God, will be dissolved and represented, in concrete terms, a century later, by Diderot's great novel, Jacques the fatalist and his master (1778). The Lockian theses on tolerance and the necessity of a peaceful coexistence of religious confessions against fanaticism will be staged and will take shape, at the theater, in Mahomet (1742) by Voltaire. 

Texts adopted: 

Bibliography

MODULE A

  • B. Spinoza, Etica (Parti III-V), ed. a cura di E. Giancotti Boscherini, Roma, Editori Riuniti, 2000.
  • D. Diderot, Jacques il Fatalista e il suo padrone, ed. a cura di P. Quintili, Milano, Bompiani, 2018.
  • M. Kundera, L’arte del romanzo, Milano, Adelphi, 2008 (TESTO COMUNE AI DUE MODULI).

MODULE B

  • J. Locke, Saggio sulla tolleranza e Lettera sulla tolleranza, in Scritti sulla tolleranza, a cura di Diego Marconi, Torino, UTET, pp. 89183.
  • Voltaire, Il Fanatismo ossia Maometto profeta (1742), a cura di M. Cesarotti (1796), ed. pdf online :

https://www.europeana.eu/portal/it/record/2048088/oai_www_internetculturale_it_metaoaicat_oai_bid_braidense_it_7_MI0185_VIAE009817.html.

  • M. Kundera, L’arte del romanzo, Milano, Adelphi, 1998 (TESTO COMUNE AI DUE MODULI)
Modalità di erogazione: 
Tradizionale
Frequenza: 
Consigliata
Valutazione: 
Prova scritta
Altre informazioni

Risultati di apprendimento attesi:

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio erogante previsti dalla scheda SUA-CdS (quadri A.4.b.2, A.4.c), l'attività formativa di questo modulo si propone di fornire allo studente le seguenti conoscenze e abilità:

- Conoscenza e capacità di comprensione: acquisizione delle conoscenze di base sulla storia della filosofia e sulle varie articolazioni della filosofia; sviluppo di un'adeguata sensibilità verso la specificità dell'approccio filosofico.

- Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di elaborare argomentazioni che dimostrino la padronanza degli strumenti concettuali e logici tipici del sapere filosofico; capacità di sostenere tesi argomentate.

- Autonomia di giudizio: comprensione delle differenze tra diverse ipotesi interpretative su temi di carattere filosofico o anche in senso più lato culturali e sociali; capacità di raccogliere le informazioni pertinenti per elaborarne di nuove

- Abilità comunicative: padronanza della lingua italiana e, in particolare, impiego del lessico filosofico; sviluppo della capacità di comunicare contenuti informativi e strutture concettuali a interlocutori specialisti e non specialisti.

- Capacità di apprendere: sviluppo di un metodo di studio atto a consentire l'apprendimento delle tematiche e l'impiego degli strumenti tipici degli studi in ambito filosofico; acquisizione della capacità di lavoro autonomo.

Anno Accademico: 
2018-2019
Docente: 
Carico didattico a: 
Ore: 
60
CFU: 
12
Semestre: 
Secondo semestre