Laboratorio di “Diagnostica per la pittura e la scultura”

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Laboratorio di "Diagnostica per la pittura e la scultura" (Direttori: Giovan Battista Fidanza e Guglielmo Manenti)

Il Laboratorio "Diagnostica per la pittura e la scultura", fondato dal Prof. Giovan Battista Fidanza (Ordinario di Storia dell'arte moderna presso il Dipartimento Storia, Patrimonio Culturale, Formazione e Società), è attivo dal 2010. Da quando le sue attività sono confluite nel Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali del Lazio (2018), il laboratorio è diretto dal Prof. Fidanza e dal Prof. Guglielmo Manenti (Associato di Diagnostica per immagini presso il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione).

L'obiettivo principale di questo laboratorio è quello di dare una piena legittimazione della diagnostica come strumento storico-critico per la storia dell'arte. Oltre alla diagnostica per immagini (RX e CT) esso si occupa della identificazione microscopica delle specie legnose, elemento essenziale per la comprensione stilistica di una statua lignea. Questo tipo di analisi può rivelarsi non del tutto affidabile se eseguita da laboratori privi di una fornita xiloteca. Questo laboratorio può contare invece sulla collaborazione dell'Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree-CNR, che possiede una delle più complete xiloteche del mondo e presso il quale il Prof. Fidanza è stato Associato di ricerca dal febbraio 2017 al febbraio 2018.

Le ricerche portate avanti sulla scultura lignea hanno dato vita a una banca dati e a una serie di studi su importanti statue rinascimentali e barocche. La banca dati, il cui coordinatore è il Prof. Fidanza insieme al Dr. Nicola Macchioni dell'IVALSA-CNR, è principalmente dedicata alla relazione tra identificazione della specie legnosa e spessore dello strato di stucco, che è direttamente proporzionale alla grandezza cellulare della specie legnosa utilizzata. L'acronimo di questa banca dati, nella quale sono state finora raccolte circa 400 schede, è "ArISStArt" (Archivio delle Identificazioni delle Specie Legnose dei Beni Storico-Artistici).

Alcuni tra i più celebri casi di studio del laboratorio hanno riguardato statue lignee sia di Donatello , sia erroneamente attribuite a Michelangelo , per le quail la ricostruzione dell'assemblaggio e l'interpretazione delle immagini diagnostiche (in particolare RX e CT) sono state decisive sia per verificare le scelte tecniche e stilistiche, sia per risolvere problemi di attribuzione. La radiografia della Maddalena di Donatello è stata eseguita da Maurizio Seracini, un'autorità riconosciuta a livello mondiale in materia di diagnostica artistica. Queste ricerche sono state entrambe pubblicate nella prestigiosa rivista Wiener Jahrbuch für Kunstgeschichte:

Riguardo alla pittura, si segnalano – tra le numerose attività diagnostiche – radiografie di importanti dipinti di età barocca di Pietro da Cortona e Carlo Maratti eseguite da "Emmebi Diagnostica artistica" di Roma. In questi casi la diagnostica ha ricostruito il percorso esecutivo dei pittori, evidenziando negli abbozzi aspetti di grande interesse, che si sono rivelati fondamentali per l'interpretazione stilistica di queste opere, due delle quali erano ancora inedite. I quattro dipinti sottoposti a RX sono stati i seguenti: Pietro da Cortona, Predica di San Giacomo Minore, Roma, Collezione privata ; Pietro da Cortona, Martirio di Santa Martina, Roma, Chiesa dei SS. Luca e Martina, sagrestia; Carlo Maratti, Annunciazione, Palestrina, Cattedrale ; Carlo Maratti, Ritratto di Luke Wadding, Collegio di Sant'Isidoro, Sala capitolare . Per essi è il caso di dire che la diagnostica è stato un eccezionale strumento critico. Le ricerche condotte sul San Giacomo Minore e sulla Annuciazione sono stati pubblicati sul Burlington Magazine, riconosciuta come una delle migliori riviste scientifiche di storia dell'arte a livello internazionale; la RX e la riflettografia del ritratto di Wadding è stata pubblicata nella monografia sulla attività di committente del grande annalista irlandese:

Galleria immagini: 
3. CAT scan of figure 2.